Follow Me on Pinterest Gilberto Gribaudo - sketches: February 2012

A voyage into a transforming world

Tuesday, February 14, 2012

14.02.2012 – Johannesburg (Sandton)

Primo giorno di lavoro, Gavin viene a predermi e andiamo alla prima riunione. Il nostro interlocutore è un ragazzo indiano. Per rompere il ghiaccio parliamo appunto del freddo in Europa, lui da qualche dritta di dove andare a pescare intorno a Joburg. Gavin prende nota. Ci dice che vuole assolutamente iniziare a giocare a golf perchè lo fanno tutti. Io farei esattamente il contrario, penso io. E gli dico, perchè non vai in bici? Non gli piace. Preferisce la compagnia e lo sport fighetto

Seconda rinuione, con Bruce, di chiare origini inglesi e Natasha, nera, a cui Bruce non lascia tanto spazio per parlare. Uffici sudafricani di UM, una delle + grandi agenzie media al mondo. Uffici sterili e qualunque.

Sudafrica - Kenya, febbraio 2012

13.02.2012

Aeroporto di Parigi CDG, mattina presto, già un sacco di gente che corre di quà e di là, africani che spingono trolley stracarichi di scatoloni e valigioni comprati al mercato, uomini d’affari che con aria superiore sventolano la loro carta delle miglia per tagliare la coda del check-in.

Come sempre alla giovane del bancone mi faccio dire se il volo è pieno e se è prevista una lista per avere l’upgrade alla classe business, sopratutto in vista del grande salto verso sud. Niente da fare, la business è piena ma gentilmente mi assicura un posto nella classe economy avanzata. cosa vorrà dire lo sa solo lei.

***volo tranquillo, vicino a una romana che lavora per Oracle e passa 3 settimane al mese per un anno, in sudafrica. mI dice che fa volontariato accudendo i piccoli di elefanti, durante i weekend. Meglio che andare allo stadio, penso io. Una buona lettura di Paolo Rumiz e un paio di film mediocri e il tempo passa – ma perchè sui voli poi i film devono essere il peggio che esiste sul mercato? Questione di costi, immagino.

***Johannes con la sua vecchia Mercedes viene a prendermi in aeroporto e mi porta a Sandton, al Protea Balalaika, di fronte alla Borsa del Sudafrica. Johannes lo conosco dal 2007 e sul rapido tragitto dall’aeroporto a Sandton lo faccio ridere come un pazzo raccontando di quanto fa freddo in Europa. Mi fa pensare che in fondo lui rappresenta il mondo normale, un uomo che non è mai stato in Europa, e vede quel continente lontano con gli occhi di chi solo ha una sua immagine personale. Non usa internet e guarda poca televisione.