Johannesburg, 3 ottobre 2010
Ieri sera Parigi e stamattina Johannesburg; mi fa sempre un certo effetto pensare che all'ora quando l'aereo è decollato molti stavano al ristorante o al bar durante un sabato sera di ottobre. Alcune di quelle persone sicuramente erano ancora in giro per la città quando il mio aereo è atterrato, 10 ore dopo... Una catapulta, una macchina dello spazio che ti spara da una parte all'altra. Il volo di notte è questo, perchè se hai la fortuna di dormire, veramente il tempo passa in fretta! E adesso è Sudafrica, anche se solo per 24 ore.
Il miglior modo per aggiornarsi immediatamente sullo stato del paese è parlare con il tassista. In qualche modo penso che i tassisti abbiano la tendenza a lamentarsi sempre notando quello che non va; e questo innato sendo del giornalista che li rende normalmente credibili...
Be, questa mattina è andata diversamente perchè Johannes che mi viene a prendere all'aeroporto sin dalla prima volta in Sudafrica mi ha detto che sono tutto un po' più contenti. L'eccitamente del Mondiale si è fatto sentire, la sicurezza è aumentata "nei quattro angoli della città", bene. ...E il Presidente (Zuma)? Ah no, quello non piace a nessuno! Niente cambia con lui, e - mi dice Johannes- dobbiamo tenercelo per altri 5 anni! Nel frattempo sulla sua vecchia mercedes sull'autostrada verso Pretoria, passiamo di fianco ad Alexandra, una delle più grandi townships del mondo, e vedo sfilare linee di nuova casette di mattoni; che bello. Mi dice Johannes che sono per la classe media per chi viveva nelle baracche e adesso entra in queste nuove casupole, bene! Poche centinaia di metri oltre Alexandra, si stagliano le torri di Sandton, il santuario del capitalismo sudafricano, con i sui enormi shopping malls. La distanza tra Alexandra e Sandton è di qualche centinaia di metri ma di centinaia di anni. Ed io arrivo all'hotel, Johannes non lo aveva mai visto, uno di questi nuovi alberghi creati per il Mondiale. Sono l'unico ospite, sembra. Tutto nuovissimo... ma vuoto... Speriamo che l'ottimismo della gente dopo la festa di luglio e il sorriso di Johannes non si svuotino come questo bell'hotel...
